Lo Studio Legale Muccio, con sede in Bologna, Piazza Dei Tribunali n. 5, di cui è fondatore l'Avv. Gian Carlo Muccio, e di cui oggi è titolare l'Avv. Giorgio Muccio del Foro di Bologna, è stato costituito nel 1992 (in precedenza il fondatore era stato prima Dirigente poi Avvocato di un Ente pubblico e Amministratore di Enti sanitari pubblici).

Nello Studio opera anche l'Avvocato cassazionista Giorgio Zaccanti pure del Foro di Bologna, specializzato in diritto del lavoro e in diritto turistico-alberghiero.
La segreteria è tenuta dalla Sig.ra Luisa Girotti.
Lo Studio dispone di una lunga esperienza nel campo della giustizia civile e amministrativa; nella responsabilità medica e sanitaria in generale civile e penale, nel campo delle autorizzazioni e accreditamenti sanitari, nel campo della fecondazione assistita e della bioetica in generale, della responsabilità sanitaria diritto previdenziale e del lavoro; del diritto amministrativo, in particolare del diritto sanitario.

Lo Studio ha anche particolare esperienza nel campo del diritto del lavoro, del diritto previdenziale e del cosiddetto "mobbing"; inoltre nel campo degli illeciti anticoncorrenziali.
L’Avv. Giorgio Muccio è componente del Comitato Etico della SOI Società Oftalmologica Italiana e del SISMER S.r.l. Centro di fecondazione assistita.
Le attività più importanti che hanno avuto larga diffusione di stampa e che hanno recentemente impegnato lo Studio sono state quelle per l'ottenimento della liberalizzazione della fecondazione assistita (L. 40/04) nella quale si è ottenuto dal TAR e dal Consiglio di Stato la dichiarazione della illegittimità del divieto, contenuto nelle Linee guida della legge, di diagnosi pre impianto nonchè la declaratoria di illegittimità della legge nella parte in cui impone l'obbligo di contemporaneo impianto di soli tre embrioni.

Lo Studio inoltre ha avviato azione presso l'Autorità Garante per la Concorrenza e per il Mercato per denunciare le attività anticoncorrenziali di due grandi Case farmaceutiche nella commercializzazione dei farmaci per uso oculistico Avastin e Lucentis.
Dopo aver ottenuto sanzione dell'Autorità Garante a carico di quelle Case farmaceutiche per € 182 milioni lo Studio segue il giudizio intentato dalle Case farmaceutiche in sede amministrativa (il TAR Lazio ha già confermato la sanzione dell'Autorità, il Consiglio di Stato ha rinviato su appello della Case farmaceutiche alla Corte di Giustizia Europea la questione; che ora è stata rinviata, dalla stessa Corte, dove l'Avv. Giorgio Muccio è intervenuto per la discussione, al Consiglio di Stato davanti al quale il giudizio è attualmente in corso).
L'attesa sentenza definitiva favorevole potrebbe aprire la strada ad azioni risarcitorie da parte dei pazienti e delle stesse strutture che non abbiano potuto impiegare l'Avastin (notoriamente costa 40 volte meno di Lucentis e secondo il CSS e OMS ad esso è equivalente terapeuticamente e per sicurezza).

Recentemente lo Studio ha ottenuto, presso la Regione Emilia Romagna, l'accessibilità delle strutture associate, con specialità oculistica, all'impiego intravitreale per le maculopatie del farmaco Avastin.
Inoltre lo Studio ha già in diverse occasioni e davanti a diversi Tribunali Amministrativi, ottenuto la partecipazione al procedimento in materia di day surgery e di chirurgia ambulatoriale in corso presso le diverse Regioni italiane.
Questo aspetto è particolarmente importante per la rappresentatività dell' Associazione e delle sue delegazioni in ambito regionale (già esistenti in Lombardia, in Veneto, in Emilia Romagna e nelle Marche).

Lo Studio è ubicato in posizione centrale della Città di Bologna, con facile accessibilità a vicini parcheggi pubblici e privati.
Lo Studio dispone di un'ampia sala riunioni dotata di postazioni telefoniche e mezzi informatici, che può essere messa, su richiesta, a disposizione di strutture associate, per loro riunioni ed incontri.
Lo Studio è disponibile per attività di consulenza gratuita nel campo sanitario delle autorizzazioni e degli accreditamenti, e, nell'ambito dei consueti parametri professionali, previe intese di particolare favore per le strutture associate, per attività assistenziali difensive e per attività giudiziali attive o passive.