La Mission

La “Mission“: qualità e sicurezza.

La chirurgia ambulatoriale complessa, altrimenti definibile con il termine day surgery può essere svolta in strutture autonome e dedicate (e cioè extra-ospedaliere).

Ciò avviene secondo l’espressa previsione contenuta nell’Accordo Stato-Regioni 1.8.2002 ( Accordo tra il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano sul documento di “Linee guida per l’organizzazione delle attività di Day surgery”). In tale Accordo si dice che “1) Le Regioni e le Province Autonome definiscono le modalità organizzative per le attività di day surgery sulla base di tre modelli: a)presidio autonomo di day surgery (centro chirurgico di day surgery), costituito da una struttura, pubblica o privata, dedicata all’erogazione di ricoveri a ciclo diurno  per acuti di cui all’art. 2 comma 1 (di quell’Accordo). Tale presidio deve essere funzionalmente collegato ad una struttura ospedaliera che effettua ricoveri ordinari per acuti situata ad una distanza compatibile con l’efficacia gestione di eventuali complicanze. Devono essere, altresì, definite le procedure per la gestione delle emergenze nell’ambito della rete dell’emergenza-urgenza”  ecc.… .

Tale chirurgia, frutto dell’evoluzione delle tecniche chirurgiche ed anestesiologiche, evitando la ospedalizzazione, consente minore “iatrogenicità” (e cioè   minori rischi di contrarre malattie derivanti proprio dalla ospedalizzazione) e migliore umanizzazione delle degenze.

Già oggi, in applicazione delle Linee guida sopra accennate e di normative regionali applicative, in tali strutture:

– è assicurata, oltre alle previsioni sopra riportate,  la presenza costante non solo  del chirurgo operatore ma anche di un’anestesista rianimatore ed è effettuabile l’anestesia generale;

– sono utilizzabili farmaci di fascia H;

– è possibile un ricovero giornaliero (in determinati casi anche notturno), successivo all’intervento, per osservazione post operatoria del paziente;

– la struttura è dotata di una sala operatoria di livello ospedaliero di alta specializzazione, adeguata ai più elevati requisiti e alle specifiche necessità interventistiche;

– la struttura è dotata di attrezzature e apparecchiature che corrispondono ai requisiti di legge (DPR 14.1.97) per lo svolgimento della specifica attività, corrispondente alla autorizzazione sanitaria rilasciata dalla Autorità competente.

-la struttura è dotata di personale medico infermieristico e tecnico di alta qualificazione e specializzazione professionale;

Tutto questo deve essere -ed è – documentalmente verificabile presso le Strutture associate ad AIUDAPDS; nelle quali, sempre per garantire qualità e sicurezza delle prestazioni, viene rilasciato un accurato “consenso informato” preceduto da un altrettanto accurata ed effettiva informazione sulle caratteristiche e sui rischi dell’intervento; rischi che nelle strutture associate ad AIUDAPDS vengono ridotti nella misura massima.

AIUDAPDS ha interesse che la sicurezza e la qualità delle prestazioni siano, dall’utenza, costantemente percepite e sperimentate nelle strutture che ad essa aderiscono.

Per realizzare tale “mission” è ovviamente essenziale che AIUDAPDS possa consolidare ed implementare i rapporti che ha già in corso con le diverse Istituzioni sanitarie.

Tale rapporto è già in corso, a livello nazionale, con il Ministero della Salute ed in particolare con la Direzione della Programmazione Sanità; ciò per rendere ancor più chiare le Linee guida d’indirizzo nella materia del day surgery e della chirurgia ambulatoriale in genere.

Occorre però consolidare ed implementare il rapporto con le Regioni italiane, stanti i loro poteri e prerogative costituzionali in materia sanitaria.

Tali rapporti sono già in corso, attraverso le rispettive Delegazioni regionali dell’AIUDAPDS, in Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Emilia Romagna e Marche; ciò attraverso la partecipazione a Tavoli tecnici e nelle fasi di aggiornamento delle normative regionali in materia.